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Buon Natale a Tutti !!!

alle 08:43 |
link | commenti (11) | ...dopo il mio riassunto di Matrix Reloaded che potete trovare qua
ecco il mio riassunto di Matrix Revolution
Matrix Zipped
Neo: Oracolo, devo salvare Zion.
Oracolo: lo so.
N: Come devo fare?
O: Tu sai la risposta.
N: E’ vero. Riuscirò nell’impresa?
O: Non devi chiederlo a me. Sai a chi chiederlo.
N: Certo. A me, devo chiederlo.
O: Sì.
N: Oracolo?
O: Dimmi.
N: Ultima domanda.
O: Falla.
N: Che ci sono venuto a fare da te, ché tanto già sapevo tutto?
O: Certe cose non è dato di saperle nemmeno a me. Devi chiederlo a Lui.
N: All'Architetto?
O: No, allo Sceneggiatore.
Neo: Capitano, mi serve la sua nave.
Capitano: per farci che?
N: devo andare a fare un tentativo senza speranza
C: Neo, abbiamo solo DUE navi rimaste, perché dovrei darti la mia preziosissima nave?
N: Così. Sento che c’ho culo.
C: Tu sei pazzo
Capitana: No, lui non è pazzo. Gli do la mia, di nave.
N: Grazie. Ah, senti, tieniti pure le armi, tanto oggi sento che c’ho davvero culo.
Capitana: io credo in te.
N: Grazie. Magari al ritorno una bottarella te la do.
Neo: che botta. Ci siamo femati da cento a zero in un nanosecondo. Ma sono ancora vivo. Trinity!
Trinity: sì, sono qui.
N: Trinity, tutto bene?
T: Neo, volevo dirti che ti amo.
N: Trinity, perché parli con la voce di una che ha tre tubi ferro su per lo stomaco?
T: Neo, perché ho tre tubi di ferro su per lo stomaco. Però non essere triste. Volevo dirti una cosa.
N: Dimmi, Trinity.
T: Ti ricordi quella volta che tu volevi farlo ma io ti ho detto che avevo il mal di testa e non te l’ho data?
N: Sì, Trinity.
T: Be’, non era vero, stavo benissimo. Adesso penso che avrei dovuto dartela.
N: Non te ne preoccupare, Trinity.
T: Comunque ti amo. Ti ricordi di quando…
N: Sì
T: E di quando…
N: Sì Trinity.
T: E di quella volta…
N: Certo, Trinity…
Si alza uno spettatore in sala e uccide Trinity, ponendo fine all’agonìa. Del pubblico.
Neo: Agente Smith, ti colpirò molto forte.
Agente Smith: e io ti colpirò fortissimo.
N: Io di più.
AS: Ahah, io di più più infinito!
N: Fai come ti pare, tanto io sono umano e tu no, pepepepepè!
AS: Cazzo, questa cosa mi manda in bestia, quindi ti colpirò fortissimissimo.
N: Pepepepepepepè!!!
Oracolo: Architetto, che bell’alba, vero?
Architetto: Una bella alba davvero. Tu sapevi tutto dall’inizio, Oracolo.
O: No, ci sono cose che non si sanno
A: E cose che si sanno.
O: E non ci sono più le mezze stagioni
A: Già
O: Già.
A: Ora che succederà oracolo?
O: Non so, Architetto. Ho detto cazzate a destra e a manca, un virus ha attaccato il sistema, le macchine hanno smaciullato mezza Zion, e io ho perso il filo della storia.
A: Lo hai fatto apposta vero? Come per i biscotti.
O: Guarda che non è perché sono oracolo devo per forza fare tutto per una ragione.
A: Non mi freghi.
O: Aehm.
A: Comunque, ora che farai?
O: Quello che si fa sempre in questi casi.
A: Salvare l’Eletto, ricongiungerlo alla sua metà oscura, liberare gli umani affinché il ciclo abbia di nuovo inizio?
O: No. Pensavo piuttosto a un bel format c:
A: Ah.
O: Bimba, passami il disco di ripristino, va’.
alle 12:59 |
link | commenti (6) | Natale è ormai alle porte...
i regali sono stati quasi tutti comprati e consegnati...
...per ora tutto è andato bene...
ieri sera ero felice perchè malgrado tutti i casini
che affliggono me e la mia ragazza in questo momento
abbiamo avuto un momento di pace e di felicità
e che cosa è la felicità se non l'essere consapevoli
di un momento di pace fra tanti problemi ???
mi sono goduto quel momento, ho sorriso e sono stato felice...
alle 10:24 |
link | commenti | C'è qualcuno nel camino
con un sacco: già, è Natale!!
Però è calvo e piccolino...
..ma non sta scendendo : SALE!
Sta scappando con i doni.....
...vaffanculo.......e' BERLUSCONI!
alle 16:47 |
link | commenti (4) | 
Oggi ricorre un anno da questo, il mio primo post !!!
...un anno di blog...
un anno in cui sono cambiate un pò di cose nella mia vita...
un anno importante per me e per alcune persone che conosco...
...penso che il blog mi abbia aiutato a viverlo meglio...
comunque mi sono divertito e quando ho cominciato non pensavo
affatto di durare così tanto...
e per ora non ho intenzione di fermarmi..
comunque grazie a tutti quelli che sono passati da queste parti !!!
Un bacio ... alla prox JaneX
alle 08:49 |
link | commenti (6) | 
Sono Fuori dal Tunnel di Caparezza
Grande Video, Grande Canzone !!!
Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento
Di te che spendi stipendi
stipati in posti stupendi
tra culi succubi
su cubi di pittorendi
su chi brandy e ti stendi
su chi non mi comprendi
senti tu non ti offendi
se ti dico che sei trendy
prendi me
per esempio non mi stempio
per un tempio del divertimento
essendo amico di baldambembo
sono in silenzio
che può diventare musica
se rimo sgembo
su qualsiasi tempo
che sfrequenzo
collado l'autoradio
nell'auto cauto resto
faccia a faccia
con una focaccia
altro che l'autopasto
capomastro
convalidi manovali
ricostruisco
gli argini di una giornata
ai margini della disco
e mi stupisco
quando si uniscono al banchetto
che imbastisco
che dopo mischiano il brachetto
e non capisco
com'è che si finisce a parlare
di geeg robot
e delle strade di san francisco
Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento
Mi piace il cinema
e parecchio
per questo mi chiamano vecchio
è da giovani
spumarsi e laccarsi davanti allo specchio
sono vecchio punto
e prendo spunto
dal tuo unto ciuffo
mi sento stretto
come quando inchiappetto un puffo
(O io odio caparezza)
Sbuffo pensando a serate tipo
del tipo
che facciamo
io ho una tipa di seconda mano
che mi fa
da pub, da disco e da divano
sono qua
come una lodola questo è il mio ramo
io
in una pattume
della tv di costume
in volo senza piume
in un volume di fumetti
sotto il lume
non c'è paragone
basta una birra in fermentazione
e la tipa in fibrillazione
per la nuova posizione
m'attizza la zizza piena
mi delizia la tizia oscena
ho fame ed è un problema
se mi sfizia la pizza a cena
serate a tema
bella gente
salame a fette spesse
vhs e se non bastasse
su le casse
Sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
sono fuori dal tunel l l l
del divertimento
quando esco di casa mi annoio
sono molto contento
quando esco di casa mi annoio
sono molto più contento
La la la la la la......
(Incontri gli scontri
gli scambi d'opinione
persone che son fatte
di nomi e di cognomi
venghino signori
che qui c'è il vino buono
le pagine del libro
e le melodie del suono
si vive di ricordi
signori e di giochi
di abbracci sinceri
di pace e di fuochi
di tutti i momenti
tristi e divertenti
e non di momenti
tristemente divertenti)
(Io vorrei rifare)
alle 10:40 |
link | commenti (3) | tanto per fare incazzare qualcuno...
googlebombing !!!
alle 09:08 |
link | commenti (2) | BUSH - Missione tacchino
di STEFANO BENNI
Mi chiamo Bush e sono un duro. Dicono che faccio il duro perché sotto
sotto sono un codardo paranoico, ma stavolta li ho fregati.
Come tutti sapete, ho vinto e stravinto la guerra in Iraq; ma qualcuno
insisteva a dire che la guerra non era finita, che morivano ancora decine
di soldati americani e alleati, e che non ci avevano affatto accolto come
dei liberatori.
Propaganda comunista, disfattismo pacifista e provocazione pellerossa, ho
pensato.
Allora il giorno del Ringraziamento ho preso l'Air Force One, il mio aereo
personale e sono andato a controllare la situazione. All'aeroporto di
Baghdad avevo già avvertito i miei generali: non fatemi vedere bare di
soldati che portano sfortuna. Sulla pista infatti c'erano cento bambini
iracheni che mi salutavano sventolando bandierine a stelle e strisce.
Ne ho avvicinato uno e gli ho chiesto:
- Come ti chiami, piccolo mussulmano filoamericano?
- Veramente mi chiamo Jerry e sono un nano di Chicago - ha balbettato
quello.
L'ho fatto sbattere a Guantanamo, insieme a tutta la troupe di comparse.
Poi mi sono fatto portare alla base Usa sull'auto blindata Ground Force
One. Tutto era tranquillo come a un party, i soldati mi hanno accolto con
un applauso scrosciante e ammirato. Ero elegantissimo: avevo il giubbotto
mimetico da generale, la t-shirt dei marines e gli anfibi nuovi che mi ha
regalato Berlusconi, ancora freschi di saliva.
C'era ad attendermi il generale Sanchez.
Gli ho stritolato la mano e ho chiesto: allora tutto bene questo mese?
- Veramente ci sono stati più di duecento caduti - ha risposto Sanchez.
- Cazzo, date meno cera ai pavimenti - ho detto io.
Il generale Sanchez ha dato l'ordine di ridere. Vedete, un presidente deve
saper dire battute e sdrammatizzare. E poi a me le perdite non piacciono,
io sono un vincente.
Sono entrato nella sala mensa col mio passo fiero e emorroidale, a gambe
larghe, tra John Wayne e un pitbull.
E in mezzo alla sala c'era Bin.
Un tacchino iracheno di trenta chili, enorme, spaventoso.
Nessuno aveva ancora trovato il coraggio di affrontarlo e fare le
porzioni.
- Stia attento - dice Sanchez - lo abbiamo tenuto in forno per sei ore, ma
con questi iracheni non si sa mai.
Ma io sono il presidente e non ho paura di niente. Mi sono avvicinato a
Bin e ho estratto Blade Turkey One, il coltellaccio presidenziale.
Nei miei occhi sono passati i momenti storici della storia americana e
della mia vita: Little Big Horn, Pearl Harbour, Jack Daniels, il Vietnam,
le mie evasioni fiscali, le truffe elettorali...
Ho lanciato un urlo di guerra terribile e ....
Ho fatto a pezzi Bin. Cosce di qua, ali di là, e il ripieno di castagne e
napalm che riempiva tutto il tavolo.
Tutti applaudivano e tiravano petardi in segno di giubilo.
Poi mi hanno detto che non sparavano petardi, ma stavano ammazzando gli
spagnoli.
- Che cazzo ci fanno gli spagnoli qui? - ho chiesto.
- Sono nostri alleati - mi ha detto il generale Sanchez.
- Ah già, ora ricordo - ho detto io - beh insegnate loro la frase con cui
la nostra terza guerra mondiale passerà alla storia: al posto di
«Stanno ammazzandoi i nostri soldati e non sappiamo più cosa fare»
bisogna dire
«Non ci lasceremo intimidire».
Mentre parlavo con Sanchez, hanno portato dentro sei o sette feriti pieni
di sangue.
- Proprio adesso che stiamo mangiando? - ho protestato io.
A quel punto bisognava tirar su il morale dei soldati. Beh, non ci
crederete ma in meno di mezz'ora io e lo Stato maggiore abbiamo mangiato
tutto il tacchino Bin, comprese le patate bollenti. Due generali sono
rimasti ustionati alla lingua.
Non dite che non abbiamo coraggio da vendere.
Poi abbiamo ruttato e pisciato in gruppo, come si usa nel Texas, e mi
hanno detto che dovevo parlare alle truppe. Democraticamente sono sceso
tra i marines. C'era un soldato nero, un po' grasso, con la faccia da
Annan. Gli ho chiesto:
-Cosa pensi soldato, di questa guerra?
Penso che il mio paese sia guidato da uno degli uomini più stupidi,
arroganti e paranoici della storia dell'umanità - ha detto il nero.
Ho stabilito che da oggi durante le parate militari dovrà essere seguito
il metodo della Tivù italiana cattaneonunziatista: i soldati potranno
parlare ai superiori solo con una cassetta registrata e approvata dagli
alti comandi.
Era ora di tornare a casa.
Ho bevuto trentatrè Amarines, l'amaro del marines, e sono risalito
barcollando sull'Air Force One. Salve di fucilate festanti accoglievano la
mia partenza.
Beh la mattina dopo è stata dura, la fatica del viaggio, il tacchino sullo
stomaco, e poi altri attentati ovunque, e abbiamo richiamato tremila
riservisti e ho scippato altri tremila miliardi all'assistenza sociale per
destinarli a spese di guerra, e mentre i marines crepavano sapete dove ero
io? In un bunker tremante?
No, ero in giocare a golf col mio babbo.
Capito che sangue freddo?
Vedete, il terrorismo è l'unico problema del mondo che io e Blair e
Berlusconi fingiamo di sapere affrontare, per nascondere che non sappiamo
affrontare tutti gli altri problemi.
Perciò ho confidato a Bush senior che spero di poter mangiare altri
tacchini in Iraq, in Siria, in Yemen e in tanti altri posti.
Mi hanno detto che gli scienziati, riuniti a congresso, hanno stabilito
che se il collasso ambientale continua, la terra ha cinquanta anni di vita.
Dilettanti: io potrei far fuori tutto il pianeta con venti testate
nucleari in meno di due ore. Lo dichiara la Cia in un divertente recente
rapporto. Putin non è più in grado di farlo e Osama avrebbe bisogno di
anni.
Ero lì immerso in questi allegri pensieri alla buca quindici, quando mi ha
telefonato Berlusconi.
Mi ha detto che in Italia avevano scoperto delle cellule dormienti.
Non ho capito se si riferiva a nuclei terroristi o al cervello di Bondi.
In tutti i casi, approfitteranno dell'allarme attentati per far passare la
legge Gasparri.
Dio benedica l'America e Forza Italia, e ci conservi Saddam.
Ero lì all'ultima buca e brandivo Last Strike One, la mazza presidenziale,
quando ho avuto un attacco di lucidità. E' stato terribile, l'ultimo
l'avevo avuto nel 1984. Ho visto la pallina da golf e mi è sembrata la
terra, un piccolo pianetino coi mari e i continenti sperduto nel grande
prato del cosmo. E ho pensato che dopo secoli di civiltà, religione,
democrazia, tecnologia e intelligence la terra è sempre quella piccola
cosa lì, un pianetino affamato, intossicato, insanguinato, nelle mani di
poche bande, sempre più potenti e sempre meno responsabili.
E' stato il pensiero di un attimo.
Ma non mi sono lasciato intimidire.
Con un colpo secco, l'ho infilata in buca.
alle 08:54 |
link | commenti (1) | in risposta ai commenti del post precedente...
1. tengo a sottolineare che non sono un infermiera ma sono un ragazzo che fa il programmatore presso un ente pubblico e che nel tempo perso svolge volontariato come sanitario e protezione civile in una pubblica assistenza di Firenze...
2.Dolcelula qui trovi l'elenco delle pubblicazioni di Gundam in Italia
3.Conan il ragazzo del futuro meglio conosciuto in Italia come Conan e Lana è una serie del 1978 del grande Miyazaki forse questa immagine te lo farà tornare in mente... (io ho tutte le puntate in DVD) ;-)))
alle 11:08 |
link | commenti (4) | Oggi ho avuto una bella sorpresa...
uno dei miei autori preferiti di fumetti ha un blog sul cannocchiale
si tratta di Luca Enoch autore di SprayLiz, Gea e di alcune puntate di Legs Weaver
...penso che lo visiterò spesso...
alle 09:09 |
link | commenti (7) |