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lunedì, maggio 30, 2005
...verità...

Dora Doraemon gatto spaziale, lui si che era bravo, tirava fuori uno dei suoi aggeggi miracolosi e risolveva le cose, adesso mi servirebbe proprio uno di quelli affari.

Un bell'aggeggio che riuscisse a resettare quello che ho in testa, un bell'aggeggio che riuscisse a spengere quella maledetta voce che sento in fondo al cervello e poi sarebbe forte che quest'aggeggio mi permettesse di capire cosa passa per la testa della gente e visto che ci siamo quest'aggeggio dovrebbe avere anche un bel pulsante con su scritto "VERITA'" così quando lo punti su qualcuno e clicchi sul pulsante il prescelto ti deve dire la verità anche se questa funzione è pericolosa perchè quasi tutte le volte la verità taciuta fa solo un gran male...

...è un periodo difficile, mi dispiace...

Postato da: janex Janex Blog Page alle 10:20 | link | commenti (1) |

pensieri

mercoledì, maggio 25, 2005
La mia nuova moto

Yamaha FZ6 Lava Red, la mia nuova moto, dicono che alle moto bisogna dargli un nome di donna ma non l'ho ancora trovato, pensavo Rebecca come il vero nome di Legs Weaver ma sembra che ora ci sia dei problemi, diciamo di copyright a darle questo nome... bhe vedremo...

 Yamaha FZ6

Postato da: janex Janex Blog Page alle 11:23 | link | commenti (6) |

moto, foto

martedì, maggio 24, 2005
...pensieri...

...l'importante è non lasciarsi andare...

Postato da: janex Janex Blog Page alle 09:22 | link | commenti (7) |

pensieri

lunedì, maggio 23, 2005
Stavolta il Neri l'ha fatta grossa

Oggi provando a cliccare su www.macchianera.net appariva questo:

<<THIS SITE HAS BEEN SHUT DOWN BY THE COUNTER TERRORIST UNIT (C.T.U.) AND SHALL REMAIN UNTIL A THROUGH INVESTIGATION HAS BEEN CONDUCTED ON THE FOLLOWING VIOLATIONS:....>>

...sembra proprio che agli americani la faccenda del rapporto Calipari non sia andata molto giù...

-UPDATE-

alla fine però si rivela solo un Pesce d'Aprile infatti selezionando tutto appare questo:

Pecore d'aprile (dall’archivio di Wittgenstein)

Non me ne voglia Gianluca Neri che me ne dà lo spunto: ma posso dire che una ricorrenza così sfigata e stupida come il primo aprile - che istituzionalizza la sovversione: cioè prescrive che ogni anno lo stesso giorno sia lecito e spiritoso fare un bello scherzone - non credo esista, nemmeno la festa dei nonni? (Oddio, anche il carnevale se la batte). Il vero mattacchione colpisce il 23 maggio, a sorpresa.

Postato da: janex Janex Blog Page alle 08:58 | link | commenti (1) |

pensieri, web , blog

venerdì, maggio 20, 2005
Moto

La moto è arrivata, ci sto prendendo la mano, prossimamente le foto...

Postato da: janex Janex Blog Page alle 09:45 | link | commenti (1) |

moto

lunedì, maggio 16, 2005
Giro D'Italia - Cronometro Lamporecchio Firenze

Qualcuno temeva di finire qui, e infatti:
Dama

poi a costui devo anche fargli un pò di rabbia
infatti io (senza volerlo) ho beccato in pieno il
vincitore di tappa:


Giro D'italia 5

Qua le altre foto dei corridori...

Postato da: janex Janex Blog Page alle 12:48 | link | commenti (5) |

foto

venerdì, maggio 13, 2005

Ogni tanto i geni nascono da lidi sconosciuti ecco quindi che vi presento quello che secondo me è il degno erede di Disegni e Caviglia:
daw_ con "A" come Ignoranza

P.S. Sbranzo Rulleggia !!!

Postato da: janex Janex Blog Page alle 08:48 | link | commenti |

web , fumetti

martedì, maggio 10, 2005
Ma i cantanti ti rubano i pensieri?

La sento alla radio, mi colpisce come un pugno nello
stomaco, mi fa stare bene e allo stesso tempo mi fa
stare male...
...questa è per te...
Domani...chissa!


Articolo 31 - Così Com'è (1996) - Domani

Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani), se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, shhh, cotto immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani?" , stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparato, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.
Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
L'autostrada scivola veloce, sto mangiando quel gelato che ti piace, che ti fa ingrassare, tutte le menate quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica. E penso a quanto spesso son finito nel tuo letto a smaltire quel gelato, a restare impigliato nei tuoi capelli con il mio orecchino, a fare casino, per farmi stare zitto mi schiacciavi sulla bocca il tuo cuscino. Fumare sigarette, raccontarti barzellette fino al mattino, e mi divertivo quando mi correggevi se sbagliavo un congiuntivo. E come t'incazzavi quando t'abbracciavo e non m'ero tolto l'orologio e ti graffiavo, cento volte buonanotte e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti svegliavo: ...E lasciami dormire Ale ti prego...", ed eri così bella che non ci credevo...
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via (domani), chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati miei (domani), perché domani non ci sei, perché domani non c'è "noi", perché domani, c'è solo domani (domani), domani.
E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla. E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri. Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapesse anche il mio amico, sarei rovinato!! Non credi?? Sono ancora in piedi, e lontano che non mi vedi, ma oggi tu sei la mia musa, baby, fata benedetta e strega maledetta insieme, faccio di te le rime mentre domani viene, la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Domani...

Postato da: janex Janex Blog Page alle 15:08 | link | commenti (3) |

pensieri, musica, testi

venerdì, maggio 06, 2005
Niente panico

Ok ragazzi, niente panico è ancora Maggio ma abbiamo già il tormentone per l'estate
Si chiama Simone Cristicchi e sul suo sito web si presenta così:

<<Mi chiamo Simone Cristicchi e sono un cespuglio pensatore.
La mia vita è cambiata da quando ho messo gli occhiali.
Ho parlato con i matti dei centri d’igiene mentale
e ho capito che 2+2 farà sempre 5…a limite 6.
Mi sono tolto un peso: ho smesso di andare in palestra,
sollevavo solo i miei dubbi.
La mia religione si chiama “Suprema Perplessità Universale”.
Sono stato eremita e cosmopolita, disegnatore di fumetti e tombarolo.
Ho vissuto sopra gli autobus notturni e su un’ isola selvaggia.
Ho capito che, se la montagna viene da te e tu non sei Maometto,
devi scappare…perché è una frana!
Il mio genere musicale lo definirei una “Macedonia Pop”.
Sono un “Cappuccetto Rosso” perso nei sottoboschi artistici.
Da 6 anni a questa parte ho scritto tante canzoni.
Questa è la prima che vi faccio ascoltare.
Si chiama : “Vorrei cantare come Biagio”>>.


e questa è la sua canzone:

VORREI CANTARE COME BIAGIO

Rit: Vorrei cantare come Biagio Antonacci
Vorrei pesare come Biagio Antonacci
Firmare autografi alle fan, riempire i palasport
E fare quel che fa Biagio Antonacci
Vorrei vestirmi come Biagio Antonacci
Vorrei convivere con Biagio Antonacci
Se fin da piccolo il mio mito era Jim Morrison
Con Rambo e Rocky, adesso è solo Biagio Antonacci

Godo della stima dei miei simili e per quanto sia nostalgico non sono stato mai da Paolo Limiti
I limiti che ho li riconosco, sono cappuccetto rosso perso in questi sottoboschi artistici.
Credici, mi dicono, credici e arriverai al Palalottomatica o al Festivalbar,
fidati, mi dicono, fidati, ce la fai. Ma io mi sento un panchinaro condannato allo stand-by.
Mi stimano tantissimo i colleghi cantautori, i direttori generali e pure i produttori,
mi vuole bene questo pubblico di nicchia, ma io mi sento piccolo come una lenticchia.

Rit: Vorrei cantare come Biagio Antonacci
Vorrei pesare come Biagio Antonacci
Firmare autografi alle fan, riempire i palasport
E fare quel che fa Biagio Antonacci
Vorrei vestirmi come Biagio Antonacci
Vorrei convivere con Biagio Antonacci
Se fin da piccolo il mio mito era Jim Morrison
Con Rambo e Rocky, adesso è solo Biagio Antonacci

Pesante la tua musica leggera, la trovi su cd, lp e su dischetti per tastiera,
mentre a me mi trovi in giro qualche sera, in un locale dove fuori certamente non c’è fila.
Purtroppo in cima alle classifiche non ci facciamo compagnia
La costruzione di un successo è sempre un’alchimia di musica e di testo,
tu sei un gran maestro, ti dedico ‘sto pezzo e spero che ricambierai la cortesia.

Rit: Vorrei cantare come Biagio Antonacci
Vorrei pesare come Biagio Antonacci
Firmare autografi alle fan, riempire i palasport
E fare quel che fa Biagio Antonacci
Vorrei vestirmi come Biagio Antonacci
Vorrei convivere con Biagio Antonacci
Se fin da piccolo il mio mito era Jim Morrison
Con Rambo e Rocky, adesso è solo Biagio Antonacci

Sono bravo a scrivere canzoni, si, ma tu di più, ma tu di più,
sono bravo a regalare le emozioni, si, ma tu di più,
ma quanto tempo e ancora, io dovrò darci dentro
quanto tempo e ancora mi viene da star male perché

Rit: Purtroppo io non sono Biagio Antonacci
Vorrei pesare come Biagio Antonacci
Firmare autografi alle fan, riempire i palasport
E fare quel che fa Biagio Antonacci
Vorrei vestirmi come Biagio Antonacci
Vorrei convivere con Biagio Antonacci
Se fin da piccolo il mio mito era Jim Morrison
Con Rambo e Rocky, adesso è solo Biagio Antonacci.

Purtroppo io non sono Biagio Antonacci.

Postato da: janex Janex Blog Page alle 08:37 | link | commenti (6) |

musica, testi

mercoledì, maggio 04, 2005
Sgrena e Calipari

La ricostruzione di quello che è accaduto quella notte a baghdad vista da Ivo Forni di Zona Sedna

La versione americana: colpa dei telefoni.

E' arrivato il rapporto americano sulla morte di Nicola Calipari e, come suggerisce Macchianera vale la pena di leggerlo in versione completa senza gli omissis che dovrebbero nascondere le parti più riservate del documento. Basta un po' di copia e incolla... e la storia diventa completa.

Le persone coinvolte nella uccisione di Calipari e nel ferimento di Giuliana Sgrena sono sette, tra cui: il capitano Michael Drew come comandante; Robert Daniels, ufficiale alla compagnia 1-69IN; Nicolas Acosta luogotenente che guidava il posto di blocco BP541; Luis Domangue, impegnato a puntare il raggio laser verde sui conducenti delle automobili che passavano e il nome più importante, lo specialista Mario Lozano della New York Army National Guard che dalla torretta illuminerà l'auto di Calipari e sparerà mitragliatore. Da più parti si cercava di immaginare chi fosse stato a sparare: è stato un hispanico che per due soldi è andato in Iraq in cerca di "fortuna".

Ecco i fatti tenendo conto anche degli "omissis" che in effetti ricuciono i pezzi mancanti: alle 19.16 il Capitano viene informato del passaggio di una macchina VIP e, considerando la situazione rischiosa, decide di mettere dei posti di blocco per garantire al massimo la sicurezza. Assegna quindi al posto di blocco 541 un gruppo guidato dal luogotenente Acosta.

Alle 19.38 Michael Drew informa i posti di blocco della partenza tra 5 / 10 minuti e del successivo passaggio della vettura VIP, ma la macchina non arriva. Successivamente Drew comincia a protestare con il Comando perché i soldati non possono rimanere fermi e indifesi ad aspettare la macchina per più di 15 minuti, si lamenta perché non è in grado di assicurare la sicurezza adeguatamente, insomma si è rotto le scatole di aspettare gli Italiani. Dalla postazione 1-69IN gli viene detto e ripetuto più e più volte che il convoglio deve ancora partire ma che passerà e che quindi deve rimanere in posizione (e non rompere i coglioni insomma).

Fino alle 20.30 il capitano Drew insiste nei suoi lamenti e chiede di poter togliere i posti di blocco ma gli viene ulteriormente confermato il passaggio entro 20 minuti. La macchina nel frattempo sta effettivamente partendo in direzione aeroporto. E' qui che succede il fattaccio: il Voice Over IP (la telefonata via Internet) non funziona più e allo scocciatore Drew non arrivano più informazioni dal comando 1-69N. Avrebbero dovuto farlo via onde medie FM, ma non l'hanno fatto.

"Battle Captain was using only VOIP to communicate, therefore losing its only communi cation link with 1-69 IN , other than going through 4 t h Brigade. (A nnex 97C). As a result, the Battle Captain was unable to pass updated inform ation about the blocking m ission either directly to 1-69 IN , or to 4 t h Brigade. He did not attempt to contact 4 t h Brigade via FM communications."

Alle 20.45 sono già passate 15-30 macchine davanti al posto di blocco BP 541 e dei VIP ancora nessuna notizia. L'ispanico Mario Lozano aspetta nella torretta, con il suo M240B del quale è da poco esperto ("on which he had last qualified just five days before") puntato in basso.
Alle 20.50 Mario vede l'auto arrivare ed accende con la mano sinistra il faro per illuminarli. Il tenente Domangue vede accendersi il faro, e conseguentemente punta il suo raggio laser verde verso il conducente dell?automobile.

Secondo gli americani, l'auto continua a correre e non rallenta anche perché chi la guida sta parlando contemporaneamente al cellulare ("Mr. Carpani was dealing with multiple distractions including talking on the phone while driving").

Mario Lozano non si trattiene e con la mano destra comincia a sparare mentre con la sinistra cerca di controllare il faro: dovrebbe sparare attorno all'auto, verso le ruote, il motore, ma (anche se il rapporto non lo dice esplicitamente) combina qualche casino ("Specialist Lozano did not drop the spotlight until after he fired the warning shots, then immediately transitioned to two hands on his weapon as he fired the disabling shots."). Il resto è noto. A mio parere di responsabilità ce ne sono, ed anche molte.

Postato da: janex Janex Blog Page alle 08:55 | link | commenti |

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